Stai per andare a Kuala Lumpur e cerchi un po’ di dritte? Bene, scorri lungo la pagina, ho racimolato un po’ di notizie per te. L’articolo è intervallato dal mio diario di viaggio, quindi se vuoi leggere le mie sensazioni sarò onorato. Se, invece, sei interessato solo alle informazioni pratiche niente paura. Ho diviso il contenuto in blocchi, così potrai trovare tutte le notizie velocemente

Kuala Lumpur. Il mio diario di viaggio non può che cominciare così, con il nome della prima città in cui ho messo piede. Sono in camera, è sera e dal momento che sono in mutande, in un albergo di una città del sud est asiatico, la memoria non può far altro che ricordarmi la prima scena di Apocalypse Now, quella in cui Martin Sheen sembra un invasato nella sua camera a Saigon, mentre aspetta la consegna che gli verrà affidata dai superiori. Quella del film era la storia della guerra del Vietnam, la mia è il racconto di un viaggio iniziato con fasi così concitate da assomigliare alle scene di guerriglia che si vedono al cinema. Tutto è cominciato con il treno che doveva portarmi a Roma che lascia la stazione senza me a bordo. Io ero arrivato sulla banchina già sudato, con il bagaglio pesante e gli occhi sbarrati puntati sull’Intercity che pian piano se ne andava.

Non ci potevo credere. Sapevo di aver fatto tardi, ma dentro di me, mentre mi accompagnavano alla stazione, sentivo che ce l’avrei fatta a salire a bordo di quel treno. E invece no. Naturalmente in aeroporto ci sono arrivato lo stesso. Mi sono messo in macchina e sono arrivato a Fiumicino, pelo pelo. Certo, ho buttato via i biglietti dei treni e ho anche il presentimento di aver superato i limiti di velocità sull’autostrada (con conseguente multa), lo so, ma non ci penserò al ritorno. L’ipotesi, in quel momento, di non poter salire sull’aereo faceva passare tutto in secondo piano.

Questa storia mi servirà in futuro, ne sono sicuro. Da domani voglio essere un viaggiatore diverso: voglio arrivare sempre in orario, avere il tempo di fare colazione. Non voglio entrare più nei bagni degli aeroporti correndo per la fretta causata dal ritardo e apparire, ingiustamente, sempre, come uno che si sta cagando addosso.

La prima prova la dovrò superare domani, quando da Kuala Lumpur prenderò l’aereo per Bali. Voi ci credete?

Info veloci: le migliori compagnie aeree che collegano l’Italia alla Malesia sono Ethiad, Emirates, Qatar. Troverete ottime offerte anche a pochi mesi dalla partenza.

Quanto a questa città, Kuala Lumpur intendo, che dire?

Mettiamola così: sembra che abbiano messo dentro un frullatore un po’ di Bangkok, tre gocce di Cina, una spolverata di India e abbiano amalgamato il tutto con l’Islam. Risultato? Un cocktail. Fateci caso Kuala Lumpur sembra più il nome di un cocktail che di una città.

Una volta, durante una cena ignorante, mi trovai al tavolo con un certo Patrizio. Questo signore dal cuore tenero, ma dal corpo tozzo aveva una fame disumana. Quando al tavolo arrivava il cameriere per raccontarci il menù, Patrizio rispondeva “Un po’ di tutto”. Ecco, Kuala Lumpur è così, come le voglie culinarie di Patrizio, un po’ di tutto.

  • Moneta ringgit– 10 ringgit=2,20 euro.
  • Meteo KL-favorevole tutto l’anno.
  • Fuso orario– con l’Italia 7 ore

Cosa vedere durante il giorno

Kl Eco Park. Una foresta nel cuore della città.

Dal momento che le esperienze con un’impronta islamica sono tra quelle che più mancano nei miei viaggi, ieri mi sono diretto a Masjid Jamek, la moschea più antica della città. Cercavo qualcosa che non mi facesse pensare “Questo l’ho già visto”. Detto, fatto! A parte la su citata moschea esiste una strada nelle sue vicinanze, la Colonial Walk che unisce moderno e antichità. Un po’ come Berlino. Scherzo. Dicevo, lungo quella strada ho potuto ammirare palazzi coloniali di inizio secolo che creavano uno scenario misto di occidente e mondo arabo. Successivamente ho raggiunto il Kl Forest Ecopark un bosco famoso per avere al suo interno un ponte di legno sospeso che lo attraversa. Il ponte non si poteva attraversare. E che te lo dico a fare.

Masjid Jamed

Se non avete mai visto una Chinatown dirigetevi a Petalin Street, altrimenti saltatela tranquillamente. Se vi interessano le Petronas Towers e la Menara Tower leggete questo articolo molto dettagliato.

Info pratiche: Fermata metro per Masjid Jamed si chiama Masjid Jamed. Fermata metro Kl Forest si chiama Dang Wangi. Petaling Street è la stada più famosa della Chinatown di Kl, si raggiunge a piedi da Masjid Jamed. Jalan Tun H S Lee e Leboh Ampang, sempre a piedi da Masjid Jamed, sono due strade con architettura e negozi indiani. Batu Caves in taxi dal centro città (mezz’ora) è molto economico. In metro (meno di 1 euro solo andata) partite da Kl Sentral (stazione centrale) e arrivate alla fermata omonima Batu Caves.

La gente, eccoci arrivati alla sezione popolo di questa città.

Mentre camminavo ho potuto vedere donne con il velo che guidavano autobus. Un paese prettamente islamico me lo immaginavo con le donne in netta minoranza, rispetto agli uomini, a ricoprire lavori pubblici. Nella vicina e buddista Thailandia, ho visto meno cose di questo tipo.

Allora, non mi hanno fatto impazzire. Continuavo a fare continui paragoni con i sorridenti thailandesi e quindi gli sguardi sempre seri dei malesi non mi hanno colpito particolarmente. Certo nelle grandi città, vanno tutti più veloce e hai meno possibilità di creare delle connessioni rispetto alle persone che vivono nei centri più piccoli. Parlo di impressioni naturalmente, ho volutamente deciso di restarci un giorno all’inizio del viaggio più due alla fine (bastano) ed è davvero poco per giudicare. Riguardo l’etnia tipica invece non saprei indicare una maggioranza rispetto a un’altra.

Credo che negli ultimi cento anni orientali e arabi non abbiano deciso di accoppiarsi e questo ha fatto sì che non uscisse fuori una razza tutta nuova.

Cosa si mangia

Contrariamente le diverse cucine sembrano essersi congiunte. Ho visto molti piatti che sembravano figli di papà noodles e mamma curry. Io ho dovuto prenderne alcuni, ma mi sarebbe piaciuto avere uno stomaco senza fondo per assaggiarli tutti.

Se vuoi andare più nel dettaglio clicca qui. Mangerai quasi sempre bene, quindi Tripadvisor ti aiuterà molto su questo.

Info veloci:Jalan Alor per lo street food, altre zone non mi sembrano granché. Lot 10 a Bukit Bitang (è un food court) se vuoi mangiare bene, ma bene veramente, senza spendere tanto. Hely Lounge Bar se vuoi fare un aperitivo ad alta quota (si tratta di un ex eliporto)

Di notte cosa si fa?

kuala lumpur coffeepaper

Di notte la città si trasforma, io scrivo da Bukit Bintang un quartiere niente male dal punto di vista del casino. Qui i locali si dividono per categorie e per zone. Non troverete mai nella stessa strada un locale raffinato con un altro che fa street food. Anche chi si prostituisce lo fa in zone diverse: trans nelle zone del casino, donne nei paraggi degli alberghi di lusso.

Giusto in tempo a completare il giro del quartiere quando gli occhi hanno cominciato a dare i primi segni di cedimento, ero sveglio da 24 ore volontariamente per contrastare già al primo giorno il jetleg.

Info veloci: la maggior parte dei locali si concentrano a Bukit Bintang, se non vi interessa lo street food ma un luogo dove malesiani e turisti si incontrano andate a Changkat Bukit Bintang. Decisamente più tranquilli i locali che si trovano tra le Petronas Tower e il KLCC PARK.

Dove si dorme?

Ho deciso di tornare in albergo e mettermi in mutande come Martin Sheen. Mentre scrivevo mi sono accorto che nella stanza c’era la televisione, giuro nel pomeriggio non me ne ero accorto.

Ho acceso e ho beccato l’equivalente di Un posto al sole in malese. Non ci capivo un cazzo quando parlavano, ma si intuiva che la faccenda trattava di corna, interessi e amori sbocciati. In camera non si poteva fumare, ma la finestra mi invitava ad aggirare questo divieto.

L’ultimo tiro di sigaretta è coinciso con la decisione di andare a dormire veramente. Domani pomeriggio si parte per Bali.

Info veloci: scegli un hotel tra Bukit Bintang e il KlCC Park se di sera non vuoi prendere i mezzi. Stare a metà tra questi due quartieri ti consente di avere tutto a portata di mano senza stare nell’eccessivo caos serale della città. Tuttavia se non dovessi trovare hotel in questa zona stai tranquillo, i taxi sono molto economici!

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