Se Guevara venisse a trovarvi nella vostra immaginazione quali consigli vi darebbe sul viaggio?

La scorsa settimana ho dedicato la mia puntata in radio alla vita di Ernesto Guevara. Avevo dodici anni quando vidi per la prima volta una sua foto, ricordo che pensai “Che faccia seria, questo fa sul serio”. La sua figura mi incuriosiva molto e per questo decisi di capire chi fosse questo “rivoluzionario”. Rimasi molto colpito da quel personaggio così forte tanto che, nel tempo, la curiosità nei suoi confronti è cresciuta sempre di più. Oggi passerò dalle parole della radio alle parole scritte raccontando qualche aneddoto sulla vita e sul pensiero del Che.

La foto più famosa

La storia del Guerrillero Heroico (la foto iconica del Che con il basco).  Alberto Korda, autore della foto, la regalò a Feltrinelli, ma non ricevette mai un centesimo per i diritti. Nonostante questo, in un’intervista al Times nel 2001, Korda affermò che non ce l’aveva con Feltrinelli, anzi lo perdonava, in quanto l’editore, pubblicando la sua foto, lo aveva reso famoso. Un atteggiamento nobile e forse intelligente, quello di Korda.

Ernesto Guevara era alto 1,75m e

soffriva di asma. Nonostante questo

aveva  praticato rugby in gioventù.

Il primo viaggio

Ernesto (sì, lo chiamo per nome) cominciò a viaggiare per divertimento. La sua prima esperienza fu fatta a bordo di una bici sulla quale montò un motore. Il viaggio sulla Northon 500 con Alberto Granado, da cui è tratto il film I diari della motocicletta, venne dopo. Da questa sua prima esperienza maturò la convinzione che il viaggio inteso come solo svago è limitativo, approfittare del viaggio per conoscere le diversità è ben altra cosa.

Gli scenari mozzafiato, i quartieri glamour e le spiagge paradisiache che si possono osservare in tutto il mondo assumono un valore assai maggiore se si riesce a interagire con le persone del posto e se si comprende la loro cultura.

“La mia casa continuerà a viaggiare su due gambe e i miei sogni non avranno frontiere.”

Se vuoi imparare a scegliere, conosci

Guevara  ha continuato a viaggiare molto anche dopo la rivoluzione cubana. Fidel Castro lo nominò ministro dell’economia e in un primo momento, prima di lasciare definitivamente l’isola cubana per combattere in altre parti del mondo, visitò molti paesi. Tra questi la Cina, comunista come Cuba, ma diversa nelle tradizioni e nella cultura. Ernesto cercò di segnare la strada della rinascita economica cubana sul modello cinese. Varie vicissitudini fecero sì che le sue indicazioni non furono accolte da Castro. La Cina negli anni è diventata una potenza economica e chissà cosa sarebbe accaduto se a Cuba fossero state adottate quelle riforme suggerite da Guevara. Non starò qui a fare ipotesi, ma solo a sottolineare che solo attraverso il viaggio Ernesto aveva potuto toccare con mano le diversità.Questa storia mi ricorda un valore che il viaggio è sempre pronto a donarti ossia scegli il viaggio per conoscere e usa quello che hai conosciuto per scegliere.

Scrivi durante il viaggio

Guevara  scriveva molto e manteneva la corrispondenza con alcune persone durante i suoi viaggi, anche durante la rivoluzione cubana. Il viaggio scaturisce molte sensazioni e descriverne alcune può, talvolta, delineare delle considerazioni nuove su di sé o il mondo che ci circonda. Tra le considerazioni più importanti, fatte durante la rivoluzione, c’era quella di non assoldare persone nei battaglioni rivoluzionari che non sapessero leggere e scrivere.

“Un popolo che non sa né leggere né scrivere, è un popolo facile da ingannare”

Quando si sogna da soli è un sogno, quando si sogna in due comincia la realtà.

Passarono due anni. Fidel Castro e Che Guevara si conobbero nel 1954 mentre lo sbarco dei rivoluzionari a Cuba avvenne nel 1956. Nel loro primo incontro i due parlarono una notte intera e Guevara fu profondamente colpito dalla figura di Fidel. Fino a quella notte Ernesto Guevara era un giovane medico argentino con dei forti ideali di uguaglianza determinato alla lotta contro le classi sociali. La sue convinzioni erano frutto di esperienze dirette sviluppate duranti i viaggi in alcuni paesi del centro e Sud America, sopratutto durante il colpo di stato in Guatemala nel 1954. L’incontro con Fidel e la decisione di sposare la rivoluzione cubana sancisce il momento in cui il sogno di libertà e uguaglianza tra i popoli comincia a trasformarsi in realtà.

Critica a un assassino o a un passionale?

Guevara fu molto criticato da una parte dell’opinione pubblica internazionale. I mezzi che utilizzava per il fine, ossia la lotta armata e le condanne a morte, erano la causa di tale dissenso. Nel fatidico discorso alle Nazione Unite dove cita il suo celebre proclama Patria o muerte, il Che non nasconde assolutamente questi aspetti. Anzi. La coerenza, forse ancor di più di quella di Fidel, alla causa di uguaglianza è stata la motivazione per la quale la figura di Ernesto Guevara ha poi assunto i connotati di un eroe romantico.

“Bisogna essere duri senza perdere la tenerezza.”

 Diari di viaggio

Un diario di viaggio è una raccolta di nostre esperienze e punti di vista, è lo specchio di ciò che siamo decodificato in parole. Possiamo aiutare il nostro animo descrivendo lo stupore allo stesso modo di come descriveremmo dei paesaggi. Guevara, come abbiamo detto, scriveva molto e Latinoamerica assieme a La guerra di guerriglia sono i suoi scritti più famosi. Dopo i figli, la produzione di arte, in qualsiasi forma, e scrittura sono il testamento più importante che un uomo possa lasciare. Forse per questo si scrive: per soddisfare questo bisogno di essere ricordati. Forse.

Comunque se ti fosse venuta voglia di approfondire un po’ di più sulla figura del Che a questo link Libri su Ernesto Guevara dovresti trovare qualcosa di interessante

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